26 giugno 2008

Messico e nuvole...

La mia casa sembra un campo di battaglia di vestiti, costumi, lenzuola e poi gioccattoli libri e amenicoli vari (fra cui salvagenti, braccioli, secchielli di tutte le dimensioni)...i preparativi per le vacanze mi snervano un po' perchè temo sempre di dimenticarmi qualcosa un po' la mia propensione al disordine su cui continuo a lavorare ma che per ora è sempre stabile non facilita il compito...Però preparare i bagagli per quattro persone non è cosa da poco (e qui tutti convengono)...prima non capivo che cosa volesse dire FARE LE VALIGIE..e in più i bambini così piccoli...pensi e se stanno male e se hanno bisogno di questo e se non trovo quello...mamma ansiosa...Va bhè comunque per ora sto iniziando a tirare fuori cose...di qui l'accumulo di panni un po' in tutta la casa...e poi assemblerò il tutto tra venerdì e sabato...abbiamo affttato una casetta in corsica e domenica partiamo per una settimana...sono un po' emozionata è la prima vacanza (insomma che non sia recco o champoluc) da tre anni...e non vedo l'ora di fare di vedere qualcosa di nuovo, e poi di gustrarmi questa prima vacanza a quattro..con i miei due bimbi e la mia dolce (oggi mica tanto direi quasi acidula) metà....
E poi questo caldo...sul terrazzo abbiamo "inaugurato le piscine" dovrei dire pozzanghere...ma va bhè i bambini si divertono e così evito di portarli fuori nel pomeriggio...e cos' anche il terrazzo è un gran casino per fortuna che ho appena finito di leggere una casa perfetta...così le mie frustrazioni casalinghe si quintuplicano....

23 giugno 2008

Torta di Riso



Ogni anno con l'arrivo del caldo vado un po' in crisi...nel senso che la mia cucina diventa peggio di un forno crematorio ed è quasi inaccessibile nelle ore pomeridiane...tenuto poi conto che io la mattina lavoro, tempo per cucinare me ne resta un po' pochino e la scelta dei piatti da fare si riduce tantissmo...Quindi ho elaborato una specie di ricettario per l'estate che mi permette di stare poco tempo davanti ai fornelli, di coprire almeno un parnzo e una cena, e soprattutto di garantire la sussitenza della famiglia, poi se ho voglia di fare qualcosa di più complicato aspetto di migrare in riviera...e allora lì non ho più scuse!:-)
Questa ricetta me l'ha data mia suocera ed è ereditata da sua mamma (la nonna di mio marito) che per me è stata una delle migliori cuoche che abbia mai conosciuto.
Ecco gli ingredienti
riso,
prescinseua,
latte,
uova,
formaggio grana
sale
pepe,
due rotoli di pasta sfoglia già fatta o fare la pasta che si fa per la pasqualina
La nonna non dava mai pesi ma faceva tutto ad occhio...e il suo occhio era capace visto che non ha mai ceffato...comunque prima di tutto per fare la torta di riso si deve prendere una tortiera bassa e cospargere il fondo di riso raso. Questa è la quantità di riso necessaria.
Cuocere il riso e scolarlo al dente fermando la cottura con acqua fredda.
Quando è freddo, metterlo in una ciotola e aggiungere la prescenseua, il latte, un uovo, formaggio grana in abbondanza, sale e un pizzico di pepe. Il segreto è che la consistenza deve essere quasi liquida. Foderare la tortiera con la pasta sfoglia (lasciare la carta da forno così non si attacca) ben stesa, aggiungere il composto (lo strato deve essere abbastanza sottile) e chiudere con alta pasta sfoglia sempre sottile. Mettere in forno (180°) per almeno mezz'ora e comunque finche è gonfia e dorata. Se la pasta la si fa in casa, mettere due fogli sopra sottili...

19 giugno 2008

Mondanità

mamma mia che settimane!!! Non avevo così tanti impegni sia mondani sia non, da tantissimo tempo e questo "fare tanto" mi mette una certa euforia... Prima il compleanno del mio maritino che mi ha visto impegnata sia in una cena in famiglia con le mitiche cotolettine di cui prima o poi posterò la ricetta, sia in uno pseudo barbecue annaffiato di pioggia in cui la carne/tomini e wurstel sono stati cotti in padella, forno ecc...ma il risultato è stato ottimo... Poi il nostro anniversario di nozze (e siamo a 4 anni...sig!) e come anno siamo andati da O vittorio ristorante a cui siamo particolarmente affezionati visto che ha organizzato il nostro catering e noi mangiamo smepre molto bene, pesce freschissimo e personale cortesissimo..insomma un ottimo e storico indirizzo... Ci prepariamo alle vacanze e come ogni anno faccio il giro dei vari dottori per poter star tranquilla...e quindi una visite mediche a go go, soprattutto per Pietro che in questo periodo non è molto in forma...povero ciccio! E che dire delle feste all'asilo? Per ora solo Pietro (il prossimo anno ci sarà anche Andrea...) ma sia ieri (conoscenza della scuola materna) sia oggi (pranzo di fine anno all'asilo nido) mi sono ritrovata coinvolta in queste due "festicciole"...per quella di oggi ogni famiglia porta uno piatto tipico del proprio Paese (Pietro va in un asilo nido nel centro storico diciamo "multietnico"...)...ho preparato un piatto tipico ligure (la torta di riso) che se riesco a fare una foto decente ve la scrivo perchè devo dire che viene proprio buona... e poi martedì sera...meraviglie delle meraviglie sono tornata indietro di almeno 5/10 anni...sono andata a vedere i RADIOHEAD a Milano...che spettacolo!!!! e l'entrata nell'arena civica di parco sempione nonostante la pioggia e il fango è stata a dir poco emozionante...di gente ce ne era tanta di tutte le età...e quindi io e lore non ci siamo sentiti troppo vecchi...e a parte un po' di mal di schiena..(ma chi se lo ricordava che bisognava stare così tanto in piedi!!!!) è andato tutto bene...La coreografia, le luci, il loro muoversi sul palco...tutto MOLTO coinvolgente... Piacevole sorpresa anche Milano: io sono abituata a vedere grossi palazzoni anonimi di periferia, mentre la zona vicino a Parco Sempione oltre ad avere dei bei negozi è veramente molto bella

09 giugno 2008

Murakami

Ieri sera sono finalmente riuscita a finire il libro che da un po' di settimane (mesi?) vegetava sul mio comodino...
piccola premessa: l'unica costante solida della mia vita almeno per ora che non mi ha abbondonato neppure dopo lo stravolgimento che ha creato la nascita dei miei due pargoli è la lettura di libri.
Leggere è stata la mia ancora di salvezza in ogni senso, sempre.
Da ormai dieci anni ho un db libri dove registro tutti i libri che compro (e sono ancora tanti) e dove ha senso do lo un voto...ho quasi 400 volumi.Certo l'approccio che ho adesso con i libri è meno maniacale di prima (ho vissuto in via del corvo per mesi quando leggevo cronaca di poveri amanti) e sicuramente più leggero ma le frase mi ronzano sempre in testa e mi ritrovo alle volte a ricordarmi luoghi o personaggi come se li avessi conusciuti... quindi decisamente sono sempre coinvolta. Non ho mai letto un libro due volte: non ha senso almeno per me l'emozioni che ti può dare un libro è inutile replicarle. Inoltre tante volte quando mi ricordo alcuni episodi della mia vita, mi viene in mente il libro che stavo leggendo in quel periodio, "proprio quello" e tante emozioni riaffiorano e si collegano e il puzzle si ricostruisce...
Non ho preconcetti particolari sui libri: leggo diciamo quasi ogni genere fatta eccezione di libri di fantascenza, di libri sui mariani e sul mare (e non so perchè ma proprio non li reggo) sul resto sono aperta.
Allora, ho finito l'ultimo libro di Murakami che è da sempre uno dei miei autori preferiti. Dance dance dance, regalo di Lore nella nostra lunga pausa di riflessione, tante pagine letta in quella camera piena di cd che mi ha "ospitato"per un periodo forse troppo breve,oltre ad una scrittura limpida è caratterizzato da un lento passaggio da una situazione reale e concreta ad una sempre più astratta e metaforica.
L'astrazione il sogno l'onirico diventano sempre più presenti nell'opera dell'autore, fatta eccezione per il saggio/intervista Underground,passando per L'uccello che girava le viti del mondo,sino a Kafka sulla spiaggia dove tra piogge di sardine e sanguisughe, pietre che celano entrate, gatti che parlano, incesti e riferimenti mitologici, uomini che non sono uomini ma nemmeno donne...tutto è in un'altra dimensione e anche gli avvenimenti reali...non sai se lo sono per davvero...E poi i personaggi: stannno a guardare,si lasciano vivere subiscono una vita vuota sino a chè non succede qualcosa e quel qualcosa non è nella dimensione umana ma nell'altra
Devo dire che nostante sia un libro che a priori non avrei mai scelto (l'ho scelto unicamente per l'autore) e nonostante un po' di difficoltà iniziale ad entrare dentro l'atmosfera , mi ha coinvolto e appassionato. La fine è un po' in sospensione Kafka dorme e tutto quello che gli è successo potrebbe essere solo un sogno e io me lo auguro..

05 giugno 2008

Qualcosa di dolce ma non troppo..scones



Non ho l'abitudine di fare dolci..anche perchè il più delle volte non mi vengono benissimo e poi i miei uomini non amano proprio...Lorenzo mangia solo tre dolci e guai a sgarrare, pietro oltre la cioccolata per ora non va e dedo lui si che se lo mangerebbe ma per ora lo trattengo...e poi ci vuole tempo e il dolce lo considero un qualcosa in più rispetto alla normale routine...comunque visto che a me i dolci piacciono e come, e mi piace anche tanto impastare e visto che tra muffin e scones di ricette nei blog ce ne sono a bizzeffe ho provato a farli anche io seguendo la ricetta di fiordisale.
Mi sembravano un giusto compromesso e chissà magari i miei uomini avrebbero gradito!
Per la ricetta riporto quella di fiordisale cha ha preso da qui (tra l'altro ho comprato anche io il libro ma non mi è ancora arrivato...vedremo come sono le altre)
Ingredienti:
1 cucchiaio di zucchero a velo
310 g di farina 00
1 cucchiaio e mezzo di lievito
una presa di sale
250 ml di latte
30 g di burro fuso
una manciata di gocce di cioccolato circa 40g
Dunque il risultato è questo

e faccio alcune noticine:
io avrei aggiunto un pochino più di zucchero,
per il cioccolato ho usato il residuo delle uova di pasqua grattuggiate (evviva sono finite!!!)
il lievito è una bustina e mezza (nella ricetta si parla di un cucchiaio e mezzo)
per la cottura sono stata attaccata al forno come suggerito, ma forse proprio per la paura di farli cuocere troppo, alla fine dovevano cuocere un filino di più.:-)
Il procedimento è semplice, prima settacciare tutte le "polveri" (farina, sale lievito, zucchero) aggiungere latte e il burro fuso. Stendere il composto (che risulta un po' morbido) su un piano ben infarinato, lasciandolo un po' alto, ricavarne dei dischetti da mettere nel forno (teglia con carta forno).Devo dire che nel mio forno a 220° l'ideale sarebbe stato cuocerli 12/13 minuti...


Comunque Pietro ha apprezzato solo l'impasto crudo, come al solito (ma possibile che mangi così volentieri tutti gli impasti...anche la pasta fresca l'adora cruda!!!)e poi non ne ha mangiato manco mezzo cotto, Lore mi ha detto si va bhè buoni, ma senza entusiasmo e andrea...povero ciccio lui si che mi da soddisfazioni ma visto che c'era la cioccolata non ne ha potuti mangiare troppi!!!
io non faccio testo..:-)

27 maggio 2008

Il cuscus come piace a Pietro



Chi ha dei bimbi sa che prima o poi anche il bimbo più bene abituato quello che mangia tutto senza particolari problemi che è "culinariamente" curioso..bhè ammesso che esista questo bambino ideale prima o poi si passa la fase dei no a tavola.
I miei bimbi sono dei gran mangioni e sopratutto il primo (il secondo anche in questo è molto più deciso...)oltre a manifestare delle logiche e normali preferenze sul cibo non mi ha mai dato partcolari problemi. però causa sicuramente mia, ci sono alcune cose che adesso proprio non manda giù: pastina in brodo per esempio, ma anche semolino (mentre adora gli gnocchi alal romana...), stracchino e soprattutto la bestia nera di ogni menù per bambini, la minestra di verdura (ma solo quella della mamma perchè quella dell'asilo non si sa perchè viene anche a volte bissata...)...ora visto che comunque frutta e verdura le mangia (adora pomodori, fagioli, piselli, mais, peperoni ecc) ma un po' per lo scrupolo che non ne mangiasse abbastanza e un po' per "l'arrabbiatura" che la MIA minestra non fosse gradita , ho provato un' alternativa che mette d'accordo lui che mangia e me (mangia le verdure che io cucino...) e devo dire che per ora (l'instabilità è nota) il compromesso funziona ...
1 cipolla
2 carote
1 peperone
fagiolini (una manciatina)
ceci (vanno bene anche i prelessati a me piacciano quelli della valfrutta)
pomodoro concentrato
zucchine (2 o 3)
cumino
cuscus precotto
prima mi preparo tutte le verdure. taglio la cipolla a spicchi non troppo piccoli, le carote a tocchetti un po' grandi, i fagiolini (tolgo le punte e li taglio in due o più parti), le zucchine a pezzetti, sciacquo i ceci e taglio i peperoni.e poi assemblo con in una sequenza ormai collaudata
In un tegame faccio andare la cipolla con un po' d'olio. Quando ben soffritta aggiungo le carote e faccio andare almeno 5 minuti a fuoco moderato. Quindi aggiungo i fagiolini e lascio andare ancora 5 minuti/10 minuti. passato questo tempo aggiungo i ceci e un po' di concentrato di pomodoro. lascio cuocere almeno 15 minuti. A questo punto salo e metto un pochino di pepe.Aggiungo le zucchine e quando mi sembra quasi tutto cotto i pepeperoni che non faccio andare troppo altrimenti si sfaldano ma il tempo necessario affinchè si ammorbidiscano. Per finire metto un generoso cucchiaio di cumino in polvere che da un gusto un po' particolare che in famiglia viene apprezzato.
Il cuscus lo faccio seguendo le istruzioni della confezione che di solito è per ogni bicchiere d'acqua un bicchiere di cuscus.
Devo dire che io ci aggiungo anche un po' di zenzero in polvere ma solo nella mia porzione, a Pietro non l'ho ancora proposto :-)

22 maggio 2008

Oddio sono stata nominata!!!..il mio primo meme

Quando ho iniziato da meno di pochissimo ad entrare nel mondo del blog non sapevo (e ne devo scoprire ancora mi sa!!!) di questi coinvolgimenti incrociati..e visto che avevo in mente il post di oggi (volevo parlare di libri poichè ieri sera sono riuscita a leggere un po' e quindi avevo alcune considerazioni) e lo stavo per scrivere ma ecco vado a vedere gli altri blog...ed ecco l'invito!!! da parte di Fiordisale che naturalmente ringrazio anche perchè è molto carina e gentile, nonchè piena di ispirazione culinaria, e quindi ho fatto un cambiamento in corso d'opera e ho "accettato" il compitino...
Premetto che non sono molto musicofila nel senso che mentre per i libri ho dei gusti ben precisi e stabili per le canzoni ho un po' più difficoltà sono molto più legate al contesto e per intenderci non sono una che va con ipod alle orecchie o che ascolta musica mentre lavora (ascolto però la radio mentre cucino non so se c'entra!!!) comunque facendo un po' mente locale e ripensando parecchio devo dire visto che ho inizato il post stamattina e spero adesso di finirlo!!! ecco le mie cinque :prima in assoluta
Creep dei Radiohead e io vado al concerto il 17 giugno a Milano...
Le altre tutte sullo stesso piano
Seconda navigazione di Roberto Cacciapaglia
Cry baby cry di Beatles
La cura di Battiato (eh già qualcosa in comune?)
One di Aimee mann (colonna sonora di magnolia)
ecco l'ho fatto...però anche i marlene kuntz, gli u2, moon river, boris vian, pinki martini...va bhè sto andando fuori tema ma la prossima volta non possiamo fare 10???!!!...ormai ho scritto, sicuramente nn le scoplirei sulla pietra però per ora sono queste.
Sul passaggio a 5 persone sono MOLTO in difficoltà e quindi faccio finta di niente e passo solo ad una mia collega che non sa di questo mio blog e con cui on ho neppure troppa confedenza..ma va vedremo!!! :-)
Per te cara :-) (e poi te lo dico)!!!

21 maggio 2008

Polpettone di prosciutto pseudo talismano




mamma mia non se ne può più di questo tempaccio...e ieri ne ho vista cadere talmente tanta anche a milano...tra l'altro io vestita per benino con scarpette carine e vestito panna mi sentivo un po' come dire fuori luogo? va bhè...proprio in vista della mia trasferta e del fatto che sarei dovuta arrivare tardi (in effetti) cercavo qualcosa da preparare in anticipo (nel senso che potesse essere mangiato freddo visto che anche il riscaldamento crea a volte problemi esistenziali ai miei uomini) e che comprendesse tra le ricette il prosciutto cotto, alimento che stanziava nel mio freezer residuo non mangiato della grigliata che abbiamo fatto poco tempo fa...quasi 4 hg di fette di cotto...
ora le fonti di ispirazioni sono tantissime, tra blog, internet in generale, giornali di cucina e quant'altro ma devo dire che la mia "bibbia culinaria" è il talismano della felicità di Ada Boni che mi piace e che mi aiuta tantissmo nella gestione del quotidiano e soprattutto propone delle ricette che possono essere anche diadattate ai palati dei miei bimbi che non amano certo le cose "troppo strane"e che comunque sono troppo piccoli per mangiare di tutto...questa ricetta prende spunto appunto da lì ma è riadattata..e sennò che sfizio c'è???

prosciutto cotto

carne macinata di vitello 2 hg

burro 50 gr

due rossi d'uovo

noce moscata, sala pepe e maggiorana


nel robot rendere il burro una crema omogenea, aggiungere i rossi d'uovo e quando tutto bene amalgamato, la carne e il prosciutto. L'impasto deve diventare una sorta di farcia omogenea. Aggiungere noce moscata, sale (poco, il mio prosciutto era un po' salato) e la maggiorana.

Prendere un foglio di allumio e mettere il composto e formare un salamone non troppo cicciotto, ben chiuso ai lati.

Far bollire del brodo 8io ho fatto acqua più dado)in una pentola ovale, immergervi l'arrastino e far cuiocere per circa un ora. Scolare e far raffredare con un peso leggero sopra. Quando freddo togliere la stagnola e servire appunto freddo con insalata oppure con purè...

19 maggio 2008

Marmellata e sciroppo di kunquat



Allora questo week end è stato particolarmente tranquillo nonostante il tempo piovoso e freschino...intendiamoci sul significato di tranquillo...non ne che me ne sono stata in panciolle tutto il giorno o mi sono dedicata a qualche mio passatempo, tranquillo intendo che ho fatto tante cose con i i miei bambi e con la mia dolce metà tra cui anche un pranzo e una cena fuori (miracolo), una cena qui da me, una festicciola di compleanno e una mattina in piscina (prima o poi descriverò che cosa significa andare in piscina ocn bene due bambini uno di tre e l'altro di un anno...un delirio)
Domenica con il papa, e chi se ne frega mi viene spontaneo dire, e soprattutto con piaggia almeno fino al primo pomeriggio ...va bhè weekend passato.

Allora visto che avevo ancora i kunquat che venivano spostati da una parte all'altra del bancone della cucina, ieri ho iniziato a fare i preparativi per fare sciroppo e marmellata di questi benedetti fruttini, terminata ora...
Allora ho messo la frutta nell'acqua per qualche ora, gli ho scolati e aciugati, poi ho aggiunto 1hg e mezzo di zucchero per 400gr di frutti e l'ho lasciato macerare per tutta la notte.
Oggi ho cotto tutto per 20 minuti, ho separato poi il succo dai kunquat:
con i kunquat ho fatto la classica marmellata (solo frutta e zucchero, ho messo circa 200gr di zucchero) e con il succo ho preparato lo sciroppo (peso zucchero uguale peso succo) ..fatto bollire per 20 minuti schiumandola accuratamente...il risultato mi sembra accettabile...però soprattutto sono contenta che non stazionino più nella mia cucina!!! :-)

15 maggio 2008

a-truf

Ho già detto (credo) che mi piacciano i film d'amore e anzi aggiungo che un solo i film d'amore valgono la pena di essere visti. C'è stato un momento che andavo al cinema almeno una volta alla settimana più affittavo cassette (ancora no DVD...accidenti sono vecchia!!!) che guardavo nei weekend.
Quando dovevo dare l'esame di cinema all'università e ne ho dati bene due visto che i monografici erano MOLTo interessanti!, mi ricordo di giornate e dico giornate e a guardare film con le persiane chiuse e interrompevo solo per il pranzo la cena ...che maratone a guardare gli ultra classici in bianco e nero i muti i neorelisti..insomma...in tutti questi giri non potevo non inchiappare in lui...il primo film che ho visto è stato Jules e Jim una rivelazione e poi Adele H di cui ricordo ancora il senso di amore impossibile che lo caratterizzava e poi i 400 colpi ecce ecc ecc.
Adoravo Truffaut, come regista e come critico cinematografico, ho riletto con piacere la sua intervista ad alfred Hitckcoch veramente spassosa...
Ed è proprio in suo onore che quando dovevo trovare un nick name per internet è nato "atruf" per legare il mio nome al suo...:-)

Matrimonio


e’ quel che e’ (di Fried poesia letta al mio matrimonio)

E’ assurdo
Dice la ragione
E’ quel che è
Dice l’amore
E’ infelicità
Dice il calcolo
Non è altro che dolore
Dice la paura
E’ vano
Dice il giudizio
E’ quel che è
dice l’amore
E’ ridicolo
Dice l’orgoglio
E’ avventato
Dice la prudenza
E’ impossibile
Dice l’esperienza
E’ quel che è
Dice l’amore

Stamattina mi sono soffermata a guardare la foto in bianco e nero che da ormai quasi 4 anni fa da sfondo al mio pc...io e lore con il casco e con la mitica vespa rossa (che ahimè ci è stata rubata...) sorridenti mentre aspettiamo la carovana di moto per andare a recco poco dopo il nostro matrimonio. Il mio vestito era proprio bello (molto tranquillo e ho impiegato diciamo 10 minuti a sceglierlo...), le scarpe azzurre (bhè tutti credevano che le avrei messe rosse...) e con quel coprispalle (che fine ha fatto mi sto chiedendo...non credo di averlo buttato) fa molto chic...Mi ricordo che mentre andavano ci claxavano e uno addirittura mi ha chiesto se ero "vera"...bhè una sposa in vespa non sempre si vede!!!!Il ricordo più bello di quel giorno quello che sento ancora ben percebile è quella bella sensazione che mi ha accompagnato durante tutto il percorso...non so se fosse gioia o che altro..ma me la ricordo ancora!!!
Forse ho voluto iniziare a crearmi questo spazio per obbligarmi a non dimenticare tutto quello passato...una sorta di ravvivamento della memoria....in questo periodo mi sembra di vivere troppo nel presente/futuro prossimo e invece grazie alla scrittura e al lasciare andare i pensieri per poi fermarli mi rendo conto di quante cassetti si aprono e devo dire che mi piace.

12 maggio 2008

Festa della mamma...menù seconda parte...le zucchine

bhè ieri dicevo che ero stata un pò in cucina e poi per cosa??? due cosine veloci veloci e no!
dopo aver messo a letto il piccoletto e steso ad asciugare l'ennesima lavatrice ho deciso che era tempo di cucinare quel kg e più di zucchine che stanzivano nel frigo...e allora mi sono sbizzarrita in ben tre dico TRE preparazioni relativamente veloci e semplici...

Zuppetta di zucchine e patate...

patate
zucchine (proporzione due a uno ossia una patata per due zucchine)
brodo di pollo o vegetale
burro
panna

Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti. Pulire e tagliare le zucchine. far andare con un pezzetto di brutto. Aggiungere il brodo e dopo circa 20 minuti frullare. Regolare di sale e pepe e unire un po' di panna (io ne ho messo poca, diciamo un quarto di bicchiere, solo per dare un po' di sapore particolare) e bon... pronta.

Plumcake di zucchine e emmental
A me il plumcake piace tanto anche se non sempre mi viene bene ma è una cosa che faccio spesso per le feste di compleanno e di solito ha una buona riuscita...Importante usare tutto a temperatura ambiente, plumcake e griglia su cui si appoggia nel forno devono essere della stessa temperatura, quindi quando si scalda ricordarsi di togliere la griglia, non aprire mai il forno in cottura.
150gr di farina
120 ml di latte tiepido
una bustina di lievito
80 ml di olio (meglio di girasole o comunque insapore)
2 zucchine piccole
100 gr di emmental
erba cipollina
3 uova
sale & pepe

tagliare le zucchine a rondelle e farle cuocere in poco olio finche sono morbide. asciugarle bene
Sbattere le uova con la farina setacciata,il lievito, sale pepe. Aggiungere a filo l'olio. mescolando bene bene o usando una frusta elettrica che forse è meglio, e il latte sempre a filo. Aggiungere le zucchine e l'emmentale grattuggiato, e l'erba cipollina. Sale e pepe.Ho decorato con i fiori che avevo.fare preriscaldare il forno e far cuocere per 45 minuti a 180°...il risultato è stato questo

E per ultimo ho fatto il tortino...

Tortino di zucchine e ricotta
250gr di ricotta
zucchine
due uova
pasta sfoglia già pronta
formaggio grana
sale&pepe&maggiorana

Le zucchine sempre tagliate e passate in padella con un po' di olio. Asciugura ed amalgamare con la ricotta, un bel po' di formaggio grattuggiato un bel po' di pepe, l'uovo, sale e maggiorana.
Rivestire una teglia con la pasta sfoglia e metterci il composto.e siamo qui...

cuocere per circa 50 minuti a 180 gradi in forno preriscaldato...diciamo che poi ho cotto insieme il plumcake e il tortino...così ho razionalizzato...ah dimenticavo anche qui per decorare fiori i zucca!!!cotta è venuta così:


Festa della mamma... menù prima parte


Allora ieri era la festa della mamma e in quanto tale mi aspettavo almeno un augurio che purtroppo non è venuto...inutile dire che ci sono rimasta un po' male e non me la sono certo presa con i miei due pargoli che non sono ancora in età per collegare le due cose ma insomma con il loro papà si...almeno gli auguri potevano arrivare!!!
Per di più ieri il mio maritino ha deciso di riapproppriarsi dei suoi spazi e piazzato il figlio più grande da mia madre..(e quando gli fa comodo...) e il più piccolo con la sottoscritta se ne è andato a pranzo con i suoi compagni di partita e poi appunto allo stadio...
devo dire che inizialmente mi sono un po' arrabbiata ma poi in fondo la giornata non è andata così male un po' perchè sono stata insieme al piccoletto che è veramente una meraviglia (mi sembra un giorcatore di rugby) un po' perchè sono riuscita ad occupare la giornata (o almeno un paio d'ore) a spignattare in cucina...e quindi mi sono rilassata...ripetendomi che ormai è inutile o fa apposta: ad ogni festa e ad ogni ricorrenza mi devo fare sempre del nervoso causa sua mancanza totale di attenzione in queste cose...
Visto la mia "solitudine" ecco che cosa mi sono preparata per festeggiarmi...

Acciughe croccanti con zucchine e mais

Pulire le acciughe e aprirle a libro. Farle marinare alcune ore con un po' origano, aceto bianco e pepe in grani. Adagiarle in un tegame con un po' di olio. Cospargere con pan gratattato a cui è stato unito origano, pomodori secchi tritati e poco sale far cuocere velocemente
per il contorno pulire le zucchine e tagliarle a rondelle fini. Scaldare un po' d'olio e cuocerle aggiungendo un po' di mais a metà cottura e terminare con qualche goccia di salsa di soia..( a me piace tanto...)

09 maggio 2008

CASA

Riflettevo ieri sera sulle case...su quanto mi piace dove stiamo adesso e su quelle che ho cambiato...3 con i miei e già 3 da convivente/sposata...bhè buona media!
me le ricordo tutte anche quello da cui me ne sono andata quando avevo due anni, certo il ricordo non è vivissimo però devo dire che sarei in grado di descriverla abbastanza bene...
Non so quale preferisco, quello in cui ho vissuto con i miei hanno un sapore di periferia di luce giallognola di senso di soffocamento di noia ma anche di mamma di rifugio di abitudine, mi ricordo soprattutto le giornate passate a studiare nei primi anni di liceo e guardavo dalla finestra di camera mia e pensavo.."un'altra giornata è andata" oppure dell'ultimo periodo quello della laurea con la colonna sonora di Magnolia perennemente in sottofondo e il vuoto dentro.
E poi c'è stata la casetta del carmine di cui mi ricordo i ritorni dal mare e io sul divano a riposarmi e a cercare fresco...le litigate...e la mancanza di porte da sbattere e le uscite il sabato mattina con mia madre
E poi la prima casa da grandi...forse il periodo più tranquillo e sereno della mia vita dove con Lui andava molto bene i pensieri soprattutto non erano tanti, il lavoro era in evoluzione, si era ogni sera da qualche parte e poi yoga per rilassarmi e l'estate più calda con i muri bollenti, il ventilatore e la finestra che dava sul tetto della chiesa...
e poi adesso la casa comprata insieme, scelta dopo una faticosa ricerca e dopo averne viste veramente di orripilante...a me piace tanto la mia casa, la sua luce, il parquet che abbiamo scelto, i quadri le stanze tutte storte gli scalini e il terrazzo, la casa di cui ormai non sento più l'odore, dove ci siamo sposati e dove sono nati i bimbi dove ho un sacco di ricordi belli...ma anche di notti passate sul divano o a guardare l'orologio sperando che passasse e le scale bhè quelle le maledico ogni volta che le faccio figurarsi da incinta o con le borse della spesa!!!e la cucina da morirci d'estate
Insomma perchè questi pensieri????Perchè c'è nell'aria un cambio casa non imminente ma a Lore non va più tanto giù il quartiere e non ha tutti i torti purtroppo ma il solo pensiero di iniziare di nuovo la ricerca e soprattutto il confronto con l'attuale mi mette veramente ansia...

05 maggio 2008

La torta sbagliata...fragole e crema









Allora ieri è stata una bella giornata di sole e abbiamo organizzato un barbecue sul nostro terrazzo...insomma avevano regalato il barbecue tre anni fa a mio marito e non l'avevamo MAI utilizzato...più per pigrizia che per altro...va bhè abbiamo organizzato con un paio di nostri amici e volevo preparare un dolcino e visto che avevo della pasta frolla fatta da me in freezeer e visto che mio marito non ama tanto i dolci pensavo di fare una torta di frutta con le fragole...ma causa solita fretta per far cuocere la frolla in bianco invece dei legumi o della pasta che di solito uso ho utilizzato le lenticchie...forse un po' troppe...insomma mi si sono appiccicate tutte alla frolla e nel tentativo di togliere ho rotto tutto...la frolla in mille pezzi...a parte un po' di scoramento (e la solita voce fuoricampo di mio marito che dice: sei dalle 4 in cucina e non abbimao neppure il dolce per domani...sempre simpatico...) allora mi sono inventata questo dolcino che si vede nella foto...ho preso delle formine ho messo un po' di frolla spezzettata in fondo, ho ricoperto con un po' di crema pasticcera non troppo dolce, guarnito con le fragole e alla fine ho preparato una gelatina zuccherata (la prossima volta la faccio di fragole che forse ci sta meglio...), l'ho messo un po' in frigo per solidificarsi e poi l'ho tagliuzzata in modo tutta a cubetti...ho assemblato il tutto e devo dire che il risultato non era affatto male...da èperfezionare ma non male...forse un'altra autocritica devo avere un po' più di pazienza nel decorare ....Va bhè di seguito la ricetta
Per la frolla
300 farina
200 burro
100 zucchero
1 tuorlo
Per la crema
3 cucchiai di farina
3 cucchia di zucchero
2 uova
1/2 litro di latte

Gelatina (l'ho preparata con i fogli di colla di pesce soliti...)e fragole al naturale

01 maggio 2008

Finalmente maggio...


Allora primo maggio...forse dovrei fare qualche considerazione un po' più profonda vista la ricorrenza ma non saprei cosa aggiungere rispetto a tutte le belle parole, ricorrenze manifestazioni (a parte quello dell'acquasola di oggi che ho trovato un po' triste...) che sono state fatte...quindi non ne parlo.
Non parlo nemmeno di cucina visto che la giornata è stata dedicata ai cuccioli e ho avuto solo il tempo per trutirli senza divertirmi in cucina...
volevo parlare dellla primavera...mi spiego l'amore per la primavera è una recente acquisizione da quando mi sono trovata a far conciderla con notti insonni e adeguamenti traumatici...i miei figli sono nati entrambi ad aprile..e mentre vedevo le giornate allungarsi le persone svestirsi io mi ritrovavo a passare delle ore sul divano ad allattare o a combattere con i kg di troppo!
Ma quest'anno no, per la prima volta dopo tre anni e penso quasi in assoluto visto che prima mi piaceva atteggiarmi e andavo a dire che amavo solo l'inverno...mha...inosmma per la prima volta mi sneto di poterla assaporare.... non che il problema kg sia sparito o che le notte siano tutte serene ma mi sento più tranquilla, più propositiva e mi viene voglia (e posso anche realizzare il mio desiderio!)di programmarmi qualche gita, qualche uscita prima che l'afa diventi opprimente...posso anche pensare di mettere apposto il mio terrazzo le mie piante, di prendere qualche raggio di sole non ancora ustionante..insomma oggi ho dovuto di nuovo constatare che:
i figli crescono e soprattutto panta rei...già

30 aprile 2008

Esperimenti...il fagiano alla cacciatora

Bhè allora diciamo che ho iniziato a gurdare nel blog non tanto per leggere la vita degli altri (oddio si impara anche da quello ma non era tra le mie priorità) quanto piuttosto per cercare, condividere e imparare nuove ricette...la passione per cucina si è radicalizzata quando mi sono resa conto che tanto:
1)non sarei mai diventata una buona donna di casa nel senso di pulire, stirare, rammendare, gestione in generale in cui devo ammetter pecco in maniera incredibile
2)mia suocera è veramente brava in cucina e io non volevo essere da meno
3)in famiglia siamo diventati in 4 e mi sono ritrovata a scandire le mie giornate tra pranzo e cene varie...e quindi...
Devo dire che cucinare mi diverte...vorrei avere più tempo per farlo e soprattutto vorrei essere magrissima come un tempo per poter mangiare di tutto senza sensi di colpa..
ma comunque amo cucinare soprattutto pesce, la pasta il risotto (anche se non so perchè ma lo brucio quasi sempre)...la carne poca e anche i dolci..e poi mi è venuta una insana voglia di fare il pane ma ciò richiede tempo e non l'ho ancora provato. Mi piacciano gli stuzzichini, mi diverto con la pasta sfoglia e fillo, adoro fare piatti delle altre cucine basta che non sinao troppo piccanti o agliati
Va bbè fra qualche vita potrò dedicarmi ai miei passatempi per il momneto mi accontento oltre che di far sopravvivere i miei tre uomini di provare ricette più o meno semplici e veloci...nell'attesa anche di cambiare case (la prossima voglio non solo una cucina abitabile ma GRANDE) e che i pupattoli mangino fuori regolarmente (dovrò apsettare per questo almeno 15 anni...)
... comunque l'esperimento che vorrei raccontare è il fagiano alla cacciatora..lo so che ho appena detto che la carne e soprattutto la cacciagione la cucino poco perchè non mi piace tanto la prima per niente la seconda ...ma sono stata omaggiata di questo pennuto da mia suocera e poichè mio marito ama la cacciagione e volevo cimentarmi ,l'ho fatto... di seguito la ricetta adatta a chi come non ha molta dimistichezza...il risultato a detta dei miei commensali (ho invitato anche i miei cognati con rispettive...) è stato ottimo anche perchè la carne è rimasta molto morbida e saporita...sconsigliato a chi ha iniziato la dieta...
AHHH dimenticavo... io non l'ho manco assaggiato!!!!:-)
Ingredienti:
un fagiano (il mio era già pronto all'uso ossia spennato e pulito)
prosciutto crudo (2hg crica)
pancetta (1Hg e 1/2 circa)
salvia
burro

Lavare per benino il fagiano e asciugarlo.
Massaggiare il faginao con sale e pepe per bene
Preparare un trito di pancetta, prosciutto crudo (lasciare qualche fetta almeno 4 direi) e salvia. Riempirlo con il ripieno, fasciarlo con le fette di prosciutto crudo e legarlo con lo spago da cucina. Metetrlo in una pirofila imburrata e aggiugere un bel èpò di burro anche sopra ex pennuto.
Mettere nel forno già caldo e far cuocere per circa 1 ora a 180 gradi. Durante la cottura bagnarlo ogni tanto con il suo sughetto.
tagliarlo a parti e servirlo caldo...
Come contorno ho fatto una bella insalata di songino con pomodori e noci.
Purtoppo non ho fatto nessuna foto..si vede che sono solo agli inizi!!!

28 aprile 2008

Trasferta

treno per milano. Era da un po' che non lo prendevo ma non è cambiato nulla se non forse un maggiore utilizzo della tecnologia, alcuni non hanno nemmeno il biglietto dicono il codice di prenotazione al controllore che smarca il tutto dal suo palmarino..e poi che bei televisori hanno messo in stazione anche se l'effetto tra l'ultra moderno degli schermi piatti, le parenti consunte e i pavimenti strasporchi fa un po' decadente...)...prima viaggiavo molto e non era neppure tanto male. Mi ricordo i primi anni quando in praticaalmeno una volta alla settimana ero a roma o a milano.Un'altra delle mie vite.Milano non mi ha mai appassionato forse anche perchè i nostri uffici sono in posti balordi, freddi e di periferia e quindi c'è ben poco da vedere ed il clima è veramnete schifoso(mi ricordo di un giugno in cui sono stata costretta a dormire lì perchè avevo uin riunione presto e uscendo dall'hotel di fronte all'ufficio sono stata invasa da un miliardo di moscerrini che mi sono appiccicati addosso...che schifo)non l'ho mai vissuta con piacere...forse solo quando sono andata a fare dei corsi che poi magari dormivo nel cuore della city e allora riuscivo a vderela di più... e poi i genovesi si sà amono poco m ilano e soprattutto i milanesi causa loro invasioni di massa estive in riviera non so..comuqnue milano non mi ha mai attratto più di tanto se non appunto per fare un po' di shopping e non ho trovato mai nemmeno persione particolarmente interessanti e simpaticheroma invece lo dico sempre ci ho lasciato il cuore, i cornetti caldi gli gnocchi al pomodoro (tanto per non smentirmi le prime cose che mi vengono in mente sono culinarie) il ristorante vicino ai fori, alfredo (signore di una certa età e gestore affabile) che mi chiamava principessa io sempre sola a cenare, se mi ricordavo con un libro sennò a guardarmi intorno con un po' di imbarazzo... e poi la gente a me i romani piacciano o meglio, per non generalizzare, le persone che ho conosciuto a roma sono calde gentili aperte...c'è stato un momento quando in preda al delirio di pseudo carriera, volevo seguire il mio primo capo che aveva lasciato l'azienda dove ancora sono relegata, devo dire che ci ho pensato a trasferirmi ma poi la paura di lasciare tutto, soprattutto la vita insieme a quello che sarebbe diventato mio marito, mi ha bloccato..ogni tanto ci penso a come sarebbe stata la mia vita, magari adesso guadegnerei di più, vivrei ancora storie non avrei i miei pupattoli.Non so. Ma un latente rimpianto, non forte nè struggente, intendiamoci, mi prende ma poi devo direla verità mi passa molto presto.Prima ho dovuto abbandonare gli interessi adolescenziali per poter crescere e non soffocare nei ricordi, poi tra far "carriera" (è una parola grossa ma diciamo così) e la famiglia...tutti percosi più o meno standard tutti bivii quasi obbligati della vita.
Le persone in prima classe sono sempre le stesse, giacca e cravatte per gli uomini, chi legge il giornale chi lavorora alcomputer chi legge plichi preparati da solerti segretarie. Per fortuna ci sono gli scompartimneto open space, e non quei buggigattoli a sei posti soffocanti che mi ricordano i lunghi viaggi delle vacanze al sudIl paesaggio non mi porta a nessuna concanetazione, tutto piatto tutto consueto, tutto abbastanza anonimo.

23 aprile 2008

Bufaletta

Ieri mia madre, non so bene per quale motivo visto che non abito più in casa con lei da circa 7 anni ormai, ha deciso di portarmi alcune cose che erano ancora parcheggiate da lei... a parte il menù della comunione (ma ci vuole proprio lei a corservare stè cose) e una il diploma di maturità che non mi hanno suscitato alcuna emozione, ho provato però un tuffo al cuore guardando la mia tesi di laurea (soprattutto la dedica) e le foto che mi hanno scattato quel giorno...una vita fa ormai...
Magra (dio quanto mi pesa il mio apsetto fisico adesso!!!) con un tubino in cui non mi entrerebbe neppure una gamba, scarpette nere carinissime (ma che fine hanno fatto?) abbronzata, capello biondo lungo liscio(???) ...mha un'altra persona...circondata da persona metà delle quali (diciamo quasi tutte parenti esclusi) non mi ricordavo neppure di conoscere, sguardo contento di chi ce l'ha fatta, mazzo di fiori in mano...avevo rimosso se qualcuno mi avesse chiesto qualcosa di quel giorno forse gli avrei raccontato che era ottobre, che ero andata all'università con il mio vespino 50 (che delizia!!!) che dopo mi ero ubriacata con del negroni (non l'ho più bevuto) e che poi ero andata a casa del mio futuro marito che non si era neppure degnato di partecipare all'evento (certi segni si devono interpretare per tempo...) ed ero stata malissimo.
Che buffa che è la memoria adesso che ci penso mi ricordo di molte più cose di quante avrei immaginato.
Ne venivo da un anno veramente SCHIFOSO, credo di non essere maia stata peggio in vita mia, mollata da quello che credevo l'amore della mia vita, mezza anoressica, con sempre una sigaretta in mano, depressa all'invero simile...
La mia tesi l'ho dedicata alla BUFALETTA...ero io, o meglio era la grande "bufala", la fregatura che avevo preso la più grande bastonata che mi potessero dare. Non ne ho più voluto parlare. Per un po' di tempo ci ho ancora pensato. Ma sono cambiata ho smesso di illudermi, di pensare ai film alla musica, ho trovato lavoro mi sono rimessa con mio marito,ho fatto una vita "da grande" ma quando ci penso un po' di dolore latente riaffiora. Forse è solo un senso di amarezza, un colpo di spugna troppo vigoroso che mi ha portato a cancellare tutto anche quanto di buono c'era in me, quegli interessi che adesso mi auguro di riappropriarmi.
Il giorno in cui ho discusso la mia tesi visto con il segno di poi è stato un vero e proprio spartiacque...e ritrovarsi è una strada in salita

22 aprile 2008

Rassegnazione...

Stanotte non è stata una notte propriamente no ....ma nemmeno del tutto si...insomma non ho dormito di filato almeno sei ore (e purtroppo mi stupisco quando ciò avviene, ormai) e una interruzione c'è stata anche se non lunghissima...
Il copione è più o meno sempre lo stesso, un pianto da una delle altre camere (ora essendo mezza addormentata ci metto sempre un frazione di secondo in più a capire chi urla se il piccoletto o o il grandetto) ....il marito che bonficchiando dice ma che cavolo ha??? (quindi lui ha già capito chi è...) e per fortuna si alza prima lui e va a vedere se riesce a "risolvere" la situazione il più velocemente possibile...ma no continua a d urlare (è il piccoletto) e allora? Mi alzo, di mala voglia ma mi alzo (non posso fare finta di niente...)perchè le braccia della mamma sono pur sempre le braccia della mamma e magari si quieta..
E mentre cercavo di consolarlo e di capire che cosa potesse avere (un dente? la pancia? paura di stare da solo?pannolino messo male?), stavo lì, tenendolo in braccio e cammnando un pochino (e ormai abbiamo superato i 10KG...) per tranquillizzarlo, dandogli anche un po' d'acqua (magari ha sete) e poi metterlo giù nel lettino e facendolo rimbalzare con un pochino di energia non troppa sennò si spaventa...
insomma mentre me ne stavo lì con gli occhi che cercavano di stare aperti la voglia di dormire la testa intorpidita, pensavo che la maternità ti fa acquisire una sorta di rassegnazione incredibile...
mai mi sarei vista alle tre di notte a cercare di CONSOLARE un pupattolo quando invece hai solo voglia di dormire e vorresti che qualcuno consolasse te o meglio vorresti che nessuno ti scocciasse (e che cavolo è notte!!!!), e poi sai che l'indomani mattina alle sette devi essere OPERATIVA perchè è SOLO martedì (ma ahimè anche se fosse domenica i tuoi bimbi non l'hanno ancora capito) e in più sorridi pensando che l'altro, il grandetto, l'ometto di casa, che sentendosi un novello brontolo, mammolo o non so quale dei sette nani, e con un uso molto appropriato della parola, ha deciso di diventare una sveglia vivente e ti urla "EOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO andiamo a lavorare"...e insomma che si fa?
Ci si RASSEGNA.
Si cerca di fare addormatare con calma il più piccolo, lo si consola, non si perde la pazienza che tanto è controproducente, e si aspetta che i pianti passano, che la sveglia sia meno traumatica, che le notte filino lisce..., consapevole (?)che prima o poi passa......già prima o poi.