23 dicembre 2008
aspettando natale
E poi ci sono state le recite dei bimbi tanto emozionanti dedo un bellissimo pesciolino che mentre faceva i giri intorno alla tenda è venuto a darmi dei bacini per poi proseguire e pepo un bel angioletto disinvolto e sicuro di se..va bhè che dire tante belle sensazioni.
e mancano due soli giorni a natale..ma francamente un po' per il tempo (fa caldo e cìè il sole e se non c' il sole piove ma fa comunque caldo)un po' perchè sono chiusa in casa a fare la mamma koala (andrea sta male e non mi molla) non sento tanto l'atmosfera.
certo che è vero ogni anno le emozioni che legate al natale mutano si evolvono sono sempre diverse!temo che sarà
va bhè intanto cucino, marmellate, composte di melanzane, panettoni biscotti ecc...per ora non posto niente...semmai poi aggiungo foto...
23 novembre 2008
Boccadasse
...dopo una settimana di malanni assolutamente stagionali, giornate faticose e nottate stressanti, eccoci finalmente a sentire freddo (finalmente) e a rifarci gli occhi con questi colori belissimi che risaltano alla luce del sole ormai invernale...ieri un po' a zonzo per un quartiere stravissuto da mio marito che con nostalgia (mamma mia invecchiamo?) ricordava i vari posti (devo dire sopratutto culinari) della sua tarda adolenscenza.
Poi serata tra amici bella piena di cibo (troppo) ma allegra e gioviale( se riesco a recuperere la foto posto la ricetta del mio dolce...)
E poi stamattina ancora fuori con i bimbi ( anche se mio marito paga i bagordi di ieri sera...) siamo andati a Boccadasse un borgo di pescatori...
era da tanto che non andavo e sarà per la luce sarà che sono ben disposta sarà che era tanto che non ci andavo ma l'ho trovata magnifica.I bimbi hanno corso tranquilli, hanno tirato i sassi in mare, guardato le barche e i pescatori sugli scogli.
Tutto molto sereno!
20 novembre 2008
Un premio...e l'influenza
17 novembre 2008
La raccolta delle olive e shortcake di Granger
Giornata passata ma adesso aspetto la nottata che spero sia clemente.
Intanto il tempo è veramente magnifico cielo terso e brillante temperature ottimali.
Ieri ho passato una bella giornata in campagna in compagnia di amici storici che ormai frequentiamo sempre meno. Abbiamo passato varie fasi temporali un po' come penso accada a tutte i gruppi che si frequentano da un po' di tempo: prima un po' coppie un po' single, poi con il tempo solo coppie e poi adesso sono arrivati quasi per tutti i bimbi e ieri devo dire che l'attenzione era tutta per loro... e io mi sono trovata finalmente a mio agio.




le altre foto sempre su http://www.flickr.com/photos/atruf76 manca pepo...ma come detto era già malato...
Ho preparato una torta di mele allo zenzero che però a dire il vero non mi è piaciuta un gran chè.
Però visto che ho voglia di raccontare un dolce ecco questa bella e buona ricetta che ho fatto per una cena circa un mese fa e che ho preso dal libro di Bill Granger Un uomo in cucina
buonissima senza alcun ma e se e perfetta così come descritta nel libro (insomma non ho fatto le mie solite varianti nè aggiuntine...)
Shortcake con mele e mirtilli
4 grandi mele Smith
scorza grattuggiata di un limone
2 cucchiai di zucchero
125 gr di burro
125 gr di zucchero
1 uovo
185 gr di farina 00
1 cucchiaio di lievito
due confezioni di mirtilli
Pulire le mele eliminando i torsoli e la buccia e tagliare ciascuna in 16 parti. Mettere le mele, con la scorza di limone, due cucchia di zucchero e due cucchia di acqua in una pentola: fare cuocere sino a che le mele diventano morbide ma non si disfano.
Lavorare il burro con la zucchero in una ciotola fino a che tutto sia ben omogeneo. Aggiungere l'uovo e mescolare con cura. Aggiungere il lievito e la farina setacciati e amalagamare bene. mettere l'impasto su una superficie infarinata. lavorare bene dividerlo in due parti e metterlo in frigo.
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Con le due palle formare due cerchi.
Prederne uno e foderare una stampo a cerniera (24 cm di diametro), Versare le mele (che devono essere fredde) e lasciare una piccola parte scoperta che andrà riempita con i mirtilli. Ricoprire con l'altro cerchio e unire i lati. Spolverare con zucchero e acqua.
Cuocere per 40 minuti e aspettare che sia fredda per sformarla. Servire con panna.
08 novembre 2008
La siesta post pranzo
05 novembre 2008
Non ti do più bacini
Dunque cucino tanto dicevo, l'altra sera una cena a base di zucca strabuona (e va bhè a me è piaciuta) presa con qualche ritocchino dalla buona Cavoletto...e poi castagne...mamma mia non ne parlo che mi viene fame e se riesco a fare la fotina pubblico anche la ricetta.
Pietro e Andrea riempono le mie giornate ( e nottate haimè talvolta) con i loro progressi: Andrea si è adattato perfettamente alla nuova vita del nido...canta a suo modo e mi sembra sereno. Pietro è sempre più suo padre anche se la testa tra le nuovole l'ha presa da me...sicuro...in questo periodo a parte dire a tutti come grande offesa Maleducato...quando lo faccio arrabbiare mi dice "e allora non ti do più bacini"...e io mi sciolgo....
27 ottobre 2008
cronaca del week-end e marmellata di Corbezzoli
19 ottobre 2008
Domenica
08 ottobre 2008
non è giornata...
Oggi giornata sottotono, all'insegna del NON ho Voglia di fare NIENTE, lasciatemi stare che è meglio...sarà per le notti un po' movimentate degli ultimi tempi (ma che ti è venuto Dedo?) sarà per la cena di stasera ( e il di cui menù posterò non appena fotografato) sarà per il tempo che non mi dice niente sarà perchè HO voglia di PARTIRE...sarà perchè questo lavoro mi sta veramente stretto e si l'ho detto, bho oggi è cosi...sig
03 ottobre 2008
Fammenti del tempo che fu...Crocchette di patate
in fin dei conti non ci spero tanto sulla vincita ma mi piace l'idea dell'amarcord e devo dire che mentre oensavo a quale ricetta postare mi sono venute in mente tante cose...
Dunque la mia infanzia è Salerno.
I preparativi iniziavano settimane prima con le valige stracolme di vestiti (si stava anche tre mesi!) nascoste dietro il letto di mia madre. La partenza rigorosamente in treno. In quei vagoni puzzolenti (che odorano di treno) sempre pieni di gente,dove si stava anche 9/ 10 ore (non si prendeva nessun pendolino...): viaggi interminabili dove il tempo si dilatava e le lancette non si muovevano...l'ostinazione di mia madre di viaggiare di giorno per poter guardare fuori...-così il tempo passa, mi diceva-e poi le prime case vicino napoli, dove già si respira un'altra aria, con le facciate decrepite e le tende colorate, i panni stesi al sole, e i poggioli carichi di cose; i bimbi che fanno il bagno in mare e io che guardavo se era sporco...perchè il mare vicino a napoli deve essere sporco e le spiagge devono essere transandate (quanti luoghi comuni) e poi la lunga galleria prima della stazione e finalmente Salerno-la città amata da mia madre, ancora adesso quando me ne parla le si illuminano gli occhi...
E i parenti che ti vengono a prendere ("il treno è sempre in ritardo, uh mamma è cresciuta la guagliona e tu stai bene, ma si dammi qua le valige") e il tragitto verso la casa dei nonni ( e poi della nonna e poi degli zii...)e io guardavo dal finestrino della macchina per vedere se era cambiato qualcosa e chi era il primo che avrei incontrato di quesi pseudo amici lasciati un anno prima...e le persone in un anno cambiano tanto.
E poi altri frammenti, l'acqua fredda dello scantinato, le ginocchia sbucciate, il muretto sempre troppo alto su cui salire, le corse con i bambini (io che a genova non uscivo mai), la gioia di stare insieme, la nascita di Alessandro (uno dei miei 25 cugini primi). E poi le liti, le tavolate che non finivano mai (nelle giornate di piena c'erano anche 40 persone...tutti parenti primi!!!), le continue mangiate...i pranzi che duravano ore con un fluire incessante di portate: non si pensi alla classica scaletta....la parmigiana poteva arrivare come contorno o come antipasto, i primi potevano essere due ma anche tre e mai meno di due secondi...che differenze..Non c'era molto estro ma più o meno le cose erano le solite ma ottime.
Se penso ai sapori della mia infanzia penso alle pizzette mangiate per strada, con l'immancabile foglia di basilico, alle pannocchie cotte nei bidoni di latta con sopra il burro, al muso di porco, alle zeppole (e si le devo fare...), alla parmigiana, al "o'cocomero" comprato dal nonno e messo nella vasca a raffreddare...
ma soprattutte loro, le crocchette di patate che ancora adesso mia madre mi fa quando mi vuole coccolare e che sono in teoria di una facilità disarmante ma che non sempre riescono bene...
Ricetta:
patate, parmigiano, prezzemolo, un po' di latte, scamorza o mozzarella di bufala uova farina per friggere.
Far bollire le patate, schiacciarle con il schiacciapatate, unire un po' di latte, le uova, il parmigiano, il prezzemolo tritato sale e pepe. Prendere un po' di composto inserire al centro la mozzarella/scamorza tagliata a dadini. Chiudere bene e formare delle palline un po' allungate. Passarle nella farina (buone anche nel pangrattato ma quelle doc sono con la farina) e friggerele in abbondante olio.
Volutamente non ci sono dosi: come ogni ricetta che si rispetti almeno per quelle tramandate si va un po'ad occhio...il composto deve rimanere morbido e compatto...
Già Salerno sono ormai 10 anni che non ci vado più...forse il periodo di disintossicazione è terminato...
02 ottobre 2008
Quadrotti di pesce spada e cannellini alla maggiorana
Lorenzo lo ama molto e devo dire che tutte le volte che lo faccio la riuscita è sempre molto apprezzata (ieri sera quando ha finito di mangiare dopo una "doverosa" scarpetta mi ha detto "sempre buono...però")
Ingredienti:
500 gr di pesce spada
250 gr di fagioli (io ho usato questa volta i cannellini ma sono buoni anche fagioli bianchi di spagna o i borlotti) o in alternativa un vasetto (io suo solo valfrutta...)
maggiorana, alloro, salvia prezzemolo aglio vino bianco peperoncino sale&pepe
Tagliare il pesce spada a quadrotti più o meno uguali, togliere la pelle ed eliminare la parte più scusa. Metterlo a marinare con del buon vino bianco e maggiorana una foglia di alloro e salvia, e lasciarlo almeno un ora in frigo.
Far soffriggere uno spicchio di aglio intero insieme al prezzemolo tritato, unire il pesce spada scolato dal vino e far andare per pochi minuti aggiungendo altra maggiorana e la salvia tritata.
Unire i fagioli (se secchi precedentemente ammmollati e cotti in acqua salata con un pochino dela loro acqua di cottura, se invece si usa il vasetto scolarli leggermente) e far cuocere ancora 5 minuti
ATTENZIONE: il pesce non deve cuocere tanto sennò diventa stopposo...Aggiungere sale. pepe e un po' di peperoncino...
Come al solito la mia foto non rende ma il gusto è veramente buono!
29 settembre 2008
cronaca di un weekend di fine settembre, la mamma è malata :-(
Lo consiglio: ma bisogna mettere in preventivo per vedere le cose bene almeno tre ore!
Va bhè dopo una mattinata molto piacevole, mi si prospettava un pomeriggio altrettanto piacevole visto che avvevo prenotato finalmente il massaggio che mi hanno regalato le mie amiche per il mio compleanno ma il mal di testa è cresciuto esponezialmente...insomma dopo (lo scrub e il massaggio sono stati molto piacevoli ma un po' lunghetti...) mi sono trascinata a casa e poi buio...mi sono messa sul divano più a muovermi e a tenere gli occhi aperti. Per fortuna che c'era Lorenzo... che si è preso di due bimbi e mi ha lasciato a risposare. Credo sia stato un attacco di cervicale perchè dopo enne pastiglie finalmente sono riuscita a stabilizzarmi...Anche se sono rismasta spossata e stanca ancora ieri. Comunque Pietro è stato molto tenero, mi teneva la mano e mi diceva "mi dispiace tanto che tu stia (mette anche i congiuntivi il mio bimbo!!!!)male mamma...riposati"Mi sono un po' rispesa ieri pomeriggio...e va bhe aspettiamo il prossimo weekend...sig
24 settembre 2008
Sei felice?
Ho la fortuna di avere ancora in vita e lucida e in gamba una nonna, l'ultima che mi è rimasta.
La nonna ninin è sempre stata un mito per me...vuoi perchè fino a non molto tempo fa si colorava ancora le unghie di un bel rosso accesso, vuoi perchè i suoi capelli reggono la forza di gravità in altezza ed hanno lo stesso colore da sempre (indovinate un po'?) vuoi perchè ancora adesso a 92 anni mi racconta di quanto le piaceva ballare...di motivi sia futili sia non ne ho veramente tanti...
non ho mai capito come una donna così positiva, solare intraprendente e allegra abbia potuto crescere mio padre e mia zia che sono le persone più negativisti e con più difetti che conosco...ma va bhè.
Ieri però forse ho capito qualcosa...
Sono andata da lei insieme ad Andrea perchè era da un po' di tempo che non la vedevo...abbimao deciso di incontrarci al bar e mentre prendevamo un caffè, un po' distratti dalla presenza ridacciana di andrea (che quando fa il simpatico è veramente simpatico) di punto in bianco mi chiede se sono felice.
Confesso che ho provato imbarazzo: cosa rispondere? felice è una parola veramente inusual..insomma di solito si chiede come va? come stai? ma sei felice? non me lo chiede mai nessuno forse perchè la risposta, così come la domanda, è impegantiva...almeno per me...non so- ho risposto...ma poi ripensandoci mentre tornavo a casa ho capito che cosa dovevo risponderle:"...si nonna sono felice, di tante cose...sono felice che tu me lo abbia chiesto...sono "felice" e grazie di avermi fatto pensare..."
15 settembre 2008
altro menù multiplo ultimo estivo
devo dire che io sono poco estiva...e quindi sono ben contenta che il caldo se ne sia andato e poi settembre è il mese dei buoni propositi, l'inizio anno per davvero dove si sveglie che cosa fare e mi piace (approposito mi devo ricordare di comprare un'agenda che vada da settembre a settembre)...
lo scorso sabato ho organizzato un pranzo un po' tardivo per il mio compleanno...avrei voluto fare una grigliata di pesce ma il tempo era così e cosi...allora ho optato per quello che si chiama aperitivo rinforzato
Ecco il menù
panbrioche della pasticceria svizzera...(che bontà)
focaccia e pizzette del mitico sebastiano
pate sangliere e roquefort
salame di Montacuto (regalo di mia suocera che ogni anno acquista una quota di un maiale...va bhè detta così non è bella ma il senso è che il salame di montacuto oltre ad essere buonissmo è anche genuino)
pasta fredda con feta e pomodorini cotti al forno(la cui ricetta ho preso tratta dalla Cucina italiana di agosto)
budino (e si in sto periodo sono fissata) allo yogurt e pesche...
Per la pasta:
-penne o mezze penne;feta;pomodorini prezzzemolo, maggiorana, olio, timo, acciughe dissalte, pinoli
Tagliare i pomodorini, sistemarli su una placca da forno irrorare di olio sale e timo. far cuocere in forno a 150° per 10 minuti.
Cuocere la pasta
Frullare un bel cuiffo di prezzemolo, un pizzico di maggiorana, le acciughe i pinoli in modo da ottenere un composto non troppo omogeneo. Tagliare la feta a cubetti.
Scolare la pasta, condirla con la cremina, aggiungere la feta e i pomodrini...il risultato è questo:
Per il budino
Scaldare lo yogurt a bagnomaria aggiungervi la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda finche non si scioglie. Mettere lo zucchero e se si vuole aromatizzare con sciroppo di pesche.
Versarlo in un contenitore con il buco e metterlo in frigo per almeno due oe. Poco prima di servire toglierlo dalla forma, metterlo in un bel piatto di portata e guarnirlo con una cremina di pesche fatta con psche frullate e zucchero a velo.
Il risultato è questo:
Ma perchè le mie foto non rendono??? dovrò iniziare a fare qualche fotoritocco.:-)
08 settembre 2008
mamma...i miei figli...
Ma volevo postare su un'altra cosa sempre di pietro...
Venerdì pomeriggio mentre aspettavamo che il piccoletto si svegliasse stavamo giorcando al mercato sul lettone...è iniziato un dialogo che poi è continuato almeno come tema anche stamattina...e che io trovo geniale per un bimbo di tre anni...
P:"allora signora io vorrei quelle cose lì...ehm...come è che si chiamano"
M:" bho non lo so dici per caso la verdura o la frutta?"
P:"No no verdura i miei bambini non la mangiano preferiscono la frutta
M: "ah si? ma così giovane ha già dei bambini...e quanti anni hanno? e come si chiamano?
P:"....uno uno e l'altro cinque..no credo quattro... e si chiamano Pompiero e Sebastiano"
M: "POMPIERO ma che nome è (e io già pensavo mannaggia mia madre che si ostina a parlargli in napoletano...)
P: "si si POMPIERO e da grande farà il pompiere" (ecco per fortuna almeno sa come si dice )
M: "va bene non mi piace molto...ma va bhè e sebastiano cosa fa?"
P: il paniettere...come quello che vende la focaccia sotto il mio asilo vecchio (giusto non fa una piega...)
il dialogo è ripreso stamattina mentre ritornavamo dall'asilo...
P:... ma poi tu se ho dei figli sei nonna?
M: e già direi proprio di si...
P: ma una vera nonna?
M: si Pietro
P:no...allora non li voglio Pompiero e Sebastiano (ah ecco si è ricordato)
M: e perchè? scusa
P: è perchè se tu sei nonna sei vecchia e diventi brutta...non voglio che diventi brutta quindi non voglio figli...e tu rimani giovane
ecco dunque...perfetto...e a me è venuto in mente quel disegno
dove l'immagine può sembrarti sia una vecchia sia una giovane...questione di prospettive...io ci vedo sempre la giovane....
06 settembre 2008
cena di fine estate...
ancora un post culinario...mi sono riappropiata della mia cucina dopo pausa estiva anche se devo dire forse un po' troppo presto visto il caldo umido e appiccicoso di questi giorno...uh mamma...va bhè ieri in onore di betta e consorte (e naturalmente figlia) ho preparato questo menù:
spaghetti con bottarga di muggine e pomodorini ciliegiaombrina al sale/cartoccio
melanzane grigliate alla menta
peperoni arrostiti
budino con mandorle e spicchi di pesca
non mi metto a scrivere tutte le ricette sennò diventa troppo lungo ma faccio alcune note su tutti i piatti:
- la bottarga mi è stata regalata dalla suocera da un suo viaggio in sardegna ed era in parte già tritata in parte da fare a scaglie. Devo dire che la bottarga di muggine ha un sapore molto delicato anche se a me quella di tonno piace tanto...comuqnue con i pomodorini lasciati a marinare un paio di ore in frigo è ottima e il sughetto rimane molto "morbido"
- anche se l'ombrina non è un pesce "nobile" la carne è saporita e c'è un buon rapporto qualità prezzo...e poi il metodo sale grosso aromattizato in tutto messo al cartoccio in forno è decisamente da rifare (in verità il consiglio mi è stato dato da mia cognata e l'ho già sperimentato su diversi pesci ed il risultato non mi ha mai deluso...)
- con la menta le melanzane grigliate sono FANTASTICHE !ho aggiunto anche un po' di aceto
- i peperoni al timo sono veloci e buoni. Li metto nel forno interi e qunado ben cotti li infilo subito in un sacchetto di cartae chiudo...poi quando li spello e condisco (di solito con olio , sale e timo)
- ho trovato la ricetta nel libro dei dolci che mi è stato regalato un po' di tempo fa...ma lì parlava di ananas che a me non piace molto, così ho provato con le pesche
per quattro persone:
mezzo litro di latte, una stecca di vaniglia, 100 grammi di farina di mandorle, 100 gr di zucchero a velo, colla di pesce (4 fogli) peschenoci ben sode.
Far bollire il latte con la stecca di vaniglia che poi va tolta. Aggiungere la farina lo zucchero e la colla di pesce precedetenmente ammorbidita e ben strizzata, rimettere tutto su fuoco finchè la colla non è ben sciolta. mettere in uno stampo da plumcake e lasciare raffreddare in frigo(nel mio caso c'è stato tutta la notte). tagliare le pesche e condirle solo con un po' di zucchero a velo. Io le ho messo in frigo per un paio di ore. Poi ho assemblato il piatto...nota la farina di mandorle è scesa un po' sembrava che avessi fatto uno strato di mandorle e poi sopra il budino...
e devo dire che sono molto soddisfatta...e come dice Pietro..."mh..mamma complimenti al cuoco"
03 settembre 2008
...ed ecco le cotolettine
ma visto che tanto lo ascolto fino ad un certo punto oggi che non ho voglia di scrivere del tempo nè di quello che ho fatto, ho deciso per questa ricettina letteralmente adorata dai miei due pargoletti...e anche da mio marito (sempre presente nei pranzi del suo compleanno)...copiata da mia suocera che a sua volta l'ha attinta da una vecchia babysitter...insomma un po' di storia ce l'ha
Ingredienti:
300 gr di carne tritata magra; due uova;formaggio grattuggiato;pane grattuggiato;mezzo panino mollicoso pagnato nel latte; sale pepe e maggiorana in abbondanza.
Procedere come per l'impasto(va utilizzato un solo uovo) delle classiche polpette. A me la maggiorana piace molto e quindi ne metto un bel po' (va bene sia secca sia fresca) . Una volta formata la pallina (che deve essere abbastanza piccola) prima di passarla nell'uovo (ed ecco il secondo!)schiacciarla in modo da formare dei dischetti più meno dello stesso diametro. Passarle quindi nel pantagrattato e friggerle in olio bollente...non ci vuole molto si colorano subito
Asciugarle con carta assorbente e servire calde ovviamente con patatine fritte...
02 settembre 2008
niente di che...
31 agosto 2008
eterno ritorno
24 luglio 2008
aspirazioni mattutine

22 luglio 2008
a briglia sciolta....

21 luglio 2008
letture dal nord...

18 luglio 2008
calma piatta

14 luglio 2008
ciliege..ciliege...

07 luglio 2008
le prime vacanze...

26 giugno 2008
Messico e nuvole...

E poi questo caldo...sul terrazzo abbiamo "inaugurato le piscine" dovrei dire pozzanghere...ma va bhè i bambini si divertono e così evito di portarli fuori nel pomeriggio...e cos' anche il terrazzo è un gran casino per fortuna che ho appena finito di leggere una casa perfetta...così le mie frustrazioni casalinghe si quintuplicano....
23 giugno 2008
Torta di Riso

Questa ricetta me l'ha data mia suocera ed è ereditata da sua mamma (la nonna di mio marito) che per me è stata una delle migliori cuoche che abbia mai conosciuto.
Ecco gli ingredienti
riso,
prescinseua,
latte,
uova,
formaggio grana
sale
pepe,
due rotoli di pasta sfoglia già fatta o fare la pasta che si fa per la pasqualina
La nonna non dava mai pesi ma faceva tutto ad occhio...e il suo occhio era capace visto che non ha mai ceffato...comunque prima di tutto per fare la torta di riso si deve prendere una tortiera bassa e cospargere il fondo di riso raso. Questa è la quantità di riso necessaria.
Cuocere il riso e scolarlo al dente fermando la cottura con acqua fredda.
Quando è freddo, metterlo in una ciotola e aggiungere la prescenseua, il latte, un uovo, formaggio grana in abbondanza, sale e un pizzico di pepe. Il segreto è che la consistenza deve essere quasi liquida. Foderare la tortiera con la pasta sfoglia (lasciare la carta da forno così non si attacca) ben stesa, aggiungere il composto (lo strato deve essere abbastanza sottile) e chiudere con alta pasta sfoglia sempre sottile. Mettere in forno (180°) per almeno mezz'ora e comunque finche è gonfia e dorata. Se la pasta la si fa in casa, mettere due fogli sopra sottili...
19 giugno 2008
Mondanità

09 giugno 2008
Murakami
piccola premessa: l'unica costante solida della mia vita almeno per ora che non mi ha abbondonato neppure dopo lo stravolgimento che ha creato la nascita dei miei due pargoli è la lettura di libri.
Leggere è stata la mia ancora di salvezza in ogni senso, sempre.
Da ormai dieci anni ho un db libri dove registro tutti i libri che compro (e sono ancora tanti) e dove ha senso do lo un voto...ho quasi 400 volumi.Certo l'approccio che ho adesso con i libri è meno maniacale di prima (ho vissuto in via del corvo per mesi quando leggevo cronaca di poveri amanti) e sicuramente più leggero ma le frase mi ronzano sempre in testa e mi ritrovo alle volte a ricordarmi luoghi o personaggi come se li avessi conusciuti... quindi decisamente sono sempre coinvolta. Non ho mai letto un libro due volte: non ha senso almeno per me l'emozioni che ti può dare un libro è inutile replicarle. Inoltre tante volte quando mi ricordo alcuni episodi della mia vita, mi viene in mente il libro che stavo leggendo in quel periodio, "proprio quello" e tante emozioni riaffiorano e si collegano e il puzzle si ricostruisce...
Non ho preconcetti particolari sui libri: leggo diciamo quasi ogni genere fatta eccezione di libri di fantascenza, di libri sui mariani e sul mare (e non so perchè ma proprio non li reggo) sul resto sono aperta.
Allora, ho finito l'ultimo libro di Murakami che è da sempre uno dei miei autori preferiti. Dance dance dance, regalo di Lore nella nostra lunga pausa di riflessione, tante pagine letta in quella camera piena di cd che mi ha "ospitato"per un periodo forse troppo breve,oltre ad una scrittura limpida è caratterizzato da un lento passaggio da una situazione reale e concreta ad una sempre più astratta e metaforica.
L'astrazione il sogno l'onirico diventano sempre più presenti nell'opera dell'autore, fatta eccezione per il saggio/intervista Underground,passando per L'uccello che girava le viti del mondo,sino a Kafka sulla spiaggia dove tra piogge di sardine e sanguisughe, pietre che celano entrate, gatti che parlano, incesti e riferimenti mitologici, uomini che non sono uomini ma nemmeno donne...tutto è in un'altra dimensione e anche gli avvenimenti reali...non sai se lo sono per davvero...E poi i personaggi: stannno a guardare,si lasciano vivere subiscono una vita vuota sino a chè non succede qualcosa e quel qualcosa non è nella dimensione umana ma nell'altra
Devo dire che nostante sia un libro che a priori non avrei mai scelto (l'ho scelto unicamente per l'autore) e nonostante un po' di difficoltà iniziale ad entrare dentro l'atmosfera , mi ha coinvolto e appassionato. La fine è un po' in sospensione Kafka dorme e tutto quello che gli è successo potrebbe essere solo un sogno e io me lo auguro..
05 giugno 2008
Qualcosa di dolce ma non troppo..scones
Mi sembravano un giusto compromesso e chissà magari i miei uomini avrebbero gradito!
Per la ricetta riporto quella di fiordisale cha ha preso da qui (tra l'altro ho comprato anche io il libro ma non mi è ancora arrivato...vedremo come sono le altre)
Ingredienti:
1 cucchiaio di zucchero a velo
310 g di farina 00
1 cucchiaio e mezzo di lievito
una presa di sale
250 ml di latte
30 g di burro fuso
una manciata di gocce di cioccolato circa 40g
Dunque il risultato è questo

e faccio alcune noticine:
io avrei aggiunto un pochino più di zucchero,
per il cioccolato ho usato il residuo delle uova di pasqua grattuggiate (evviva sono finite!!!)
il lievito è una bustina e mezza (nella ricetta si parla di un cucchiaio e mezzo)
per la cottura sono stata attaccata al forno come suggerito, ma forse proprio per la paura di farli cuocere troppo, alla fine dovevano cuocere un filino di più.:-)
Il procedimento è semplice, prima settacciare tutte le "polveri" (farina, sale lievito, zucchero) aggiungere latte e il burro fuso. Stendere il composto (che risulta un po' morbido) su un piano ben infarinato, lasciandolo un po' alto, ricavarne dei dischetti da mettere nel forno (teglia con carta forno).Devo dire che nel mio forno a 220° l'ideale sarebbe stato cuocerli 12/13 minuti...

Comunque Pietro ha apprezzato solo l'impasto crudo, come al solito (ma possibile che mangi così volentieri tutti gli impasti...anche la pasta fresca l'adora cruda!!!)e poi non ne ha mangiato manco mezzo cotto, Lore mi ha detto si va bhè buoni, ma senza entusiasmo e andrea...povero ciccio lui si che mi da soddisfazioni ma visto che c'era la cioccolata non ne ha potuti mangiare troppi!!!
io non faccio testo..:-)
27 maggio 2008
Il cuscus come piace a Pietro

22 maggio 2008
Oddio sono stata nominata!!!..il mio primo meme
Premetto che non sono molto musicofila nel senso che mentre per i libri ho dei gusti ben precisi e stabili per le canzoni ho un po' più difficoltà sono molto più legate al contesto e per intenderci non sono una che va con ipod alle orecchie o che ascolta musica mentre lavora (ascolto però la radio mentre cucino non so se c'entra!!!) comunque facendo un po' mente locale e ripensando parecchio devo dire visto che ho inizato il post stamattina e spero adesso di finirlo!!! ecco le mie cinque :prima in assoluta
Creep dei Radiohead e io vado al concerto il 17 giugno a Milano...
Le altre tutte sullo stesso piano
Seconda navigazione di Roberto Cacciapaglia
Cry baby cry di Beatles
La cura di Battiato (eh già qualcosa in comune?)
One di Aimee mann (colonna sonora di magnolia)
ecco l'ho fatto...però anche i marlene kuntz, gli u2, moon river, boris vian, pinki martini...va bhè sto andando fuori tema ma la prossima volta non possiamo fare 10???!!!...ormai ho scritto, sicuramente nn le scoplirei sulla pietra però per ora sono queste.
Sul passaggio a 5 persone sono MOLTO in difficoltà e quindi faccio finta di niente e passo solo ad una mia collega che non sa di questo mio blog e con cui on ho neppure troppa confedenza..ma va vedremo!!! :-)
Per te cara :-) (e poi te lo dico)!!!
21 maggio 2008
Polpettone di prosciutto pseudo talismano

19 maggio 2008
Marmellata e sciroppo di kunquat

Allora visto che avevo ancora i kunquat che venivano spostati da una parte all'altra del bancone della cucina, ieri ho iniziato a fare i preparativi per fare sciroppo e marmellata di questi benedetti fruttini, terminata ora...
15 maggio 2008
a-truf

Quando dovevo dare l'esame di cinema all'università e ne ho dati bene due visto che i monografici erano MOLTo interessanti!, mi ricordo di giornate e dico giornate e a guardare film con le persiane chiuse e interrompevo solo per il pranzo la cena ...che maratone a guardare gli ultra classici in bianco e nero i muti i neorelisti..insomma...in tutti questi giri non potevo non inchiappare in lui...il primo film che ho visto è stato Jules e Jim una rivelazione e poi Adele H di cui ricordo ancora il senso di amore impossibile che lo caratterizzava e poi i 400 colpi ecce ecc ecc.
Adoravo Truffaut, come regista e come critico cinematografico, ho riletto con piacere la sua intervista ad alfred Hitckcoch veramente spassosa...
Ed è proprio in suo onore che quando dovevo trovare un nick name per internet è nato "atruf" per legare il mio nome al suo...:-)
Matrimonio

E’ assurdo
Dice la ragione
E’ quel che è
Dice l’amore
E’ infelicità
Dice il calcolo
Non è altro che dolore
Dice la paura
E’ vano
Dice il giudizio
E’ quel che è
dice l’amore
E’ ridicolo
Dice l’orgoglio
E’ avventato
Dice la prudenza
E’ impossibile
Dice l’esperienza
E’ quel che è
Dice l’amore
12 maggio 2008
Festa della mamma...menù seconda parte...le zucchine

Tortino di zucchine e ricotta
250gr di ricotta
zucchine


Festa della mamma... menù prima parte

devo dire che inizialmente mi sono un po' arrabbiata ma poi in fondo la giornata non è andata così male un po' perchè sono stata insieme al piccoletto che è veramente una meraviglia (mi sembra un giorcatore di rugby) un po' perchè sono riuscita ad occupare la giornata (o almeno un paio d'ore) a spignattare in cucina...e quindi mi sono rilassata...ripetendomi che ormai è inutile o fa apposta: ad ogni festa e ad ogni ricorrenza mi devo fare sempre del nervoso causa sua mancanza totale di attenzione in queste cose...
Visto la mia "solitudine" ecco che cosa mi sono preparata per festeggiarmi...
Acciughe croccanti con zucchine e mais
Pulire le acciughe e aprirle a libro. Farle marinare alcune ore con un po' origano, aceto bianco e pepe in grani. Adagiarle in un tegame con un po' di olio. Cospargere con pan gratattato a cui è stato unito origano, pomodori secchi tritati e poco sale far cuocere velocemente
per il contorno pulire le zucchine e tagliarle a rondelle fini. Scaldare un po' d'olio e cuocerle aggiungendo un po' di mais a metà cottura e terminare con qualche goccia di salsa di soia..( a me piace tanto...)